È stato presentato il 20 Settembre 2006 nella sede della Fondazione Il Fiore, POESIE, CTИХИ, raccolta di 24 liriche del poeta Alberto Caramella, tradotte in russo da Evgenij Solonovich, italianista, critico e letterario, insignito nel nostro Paese di vari titoli, tra cui, nel 1996, del Premio Nazionale per la Traduzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Il professor Solonovich ha infatti il grande merito di aver fatto conoscere al popolo russo i più grandi poeti della letteratura italiana, da Dante a Petrarca, da Montale a Saba, da Luzi a Caproni. Fino, appunto, al contemporaneo Alberto Caramella, le cui poesie sbarcano ufficialmente in Russia, dopo un primo contatto, avvenuto nel corso di un recente viaggio (marzo 2006) del Poeta a Mosca, in occasione dei 110 anni della nascita di Eugenio Montale.
«Sarà una mia presunzione – spiega Solonovich – ma ritengo di tradurre le poesie che scelgono me come traduttore. Questa volta mi hanno scelto alcune poesie di Alberto Caramella». Da Controllo a Mi sono alzato. Sono stato zitto, da Sogni leggeri sul filo del vento a Ultime parole, le liriche di Caramella, come sottolinea lo stesso Solonovich, hanno al centro temi fondamentali dell’esistenza dell’individuo, quali «passato e presente, memoria e realtà».
Liriche, dunque, che, scrive Giovanni Perrino, dirigente dell’Ufficio Istruzione dell’Ambasciata d’Italia a Mosca, nella prefazione al volume edito da Pagliai Polistampa, rappresentano «una navigazione sulle rotte della vita che si snoda lungo un itinerario affabulatorio, a comporre un pentagramma nel quale, oltre ogni linearità, è facile al lettore riconoscere i segni del diatonico svolgersi dell’umana esistenza ed in essi collocarsi e riflettere il proprio vissuto». «Leggere le poesie di Alberto Caramella – continua nella prefazione Perrino – è lasciarsi coinvolgere in un percorso esperienziale assai ricco e tormentato, il cui angolo di visuale è quello particolarissimo di Bellosguardo, metaforico punto di osservazione per una weltanshaung che si fa carico del paradigma della complessità e della sconfitta, purché non ci si scosti dal valore assoluto della parola poetica che diviene una sorta di garante etico, saldo ancoraggio dei momenti più tormentati».
‘POESIE, CTИХИ’ di Alberto Caramella
Ed. Pagliai Polistampa, Firenze, 2006